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Porto Turistico di Marina di Ragusa

Porto Turistico di Marina di Ragusa
Tipologia di Trasformazione Urbana
Sviluppo di infrastrutture e dotazioni urbane
Regione
Sicilia
Tipologia di PPP
Altre forme di Concessione
Provincia
Ragusa
Nome soggetto promotore
Comune di Ragusa
Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
Assessorato Regionale Turismo Comunicazioni e Trasporti
Comune
Ragusa
Anno di costituzione del veicolo progettuale
2006
Costo
69.667.972 €
Stato di realizzazione della trasformazione
Completato e Funzionante
Anno di fine Lavori
2009


Oggetto dell'operazione

L'operazione ha ad oggetto la progettazione esecutiva, la costruzione e gestione del Porto Turistico di Marina di Ragusa. Il porto realizzato occupa una superficie complessiva di circa 250.000 mq (dei quali 50.000 per la realizzazione di piazzali) e ha uno sviluppo degli accosti di circa 3 km e 723 posti barca, suddivisi in base alle diverse classi dimensionali. Nelle superfici dei piazzali sono state realizzate tutte le infrastrutture dedicate ai servizi nautici: ristorante, club nautico, scuola nautica, bastione panoramico, shopping-center, edicola, infermeria, servizi igienici e docce, servizi per disabili, torre di controllo, uffici autorità governative e marittime, servizi di bunkeraggio, officina, alaggio, rimessaggio, varo e altri servizi di supporto agli utenti. Sui pontili e sulle banchine sono stati posizionati, per tutti i posti barca, appositi erogatori di servizi per il soddisfacimento delle esigenze della nautica da diporto (acqua, luce, tv satellitare, telefono, collegamento internet, etc.). Inoltre sono state realizzate opere relative alla viabilità, opere di sistemazione del verde ed in un’apposita area limitrofa, un parcheggio-giardino della capacità di più di 500 posti auto. La sabbia estratta per assicurare una profondità minima di 5 ml su tutto il bacino portuale è stata utilizzata per incrementare le superfici fruibili delle spiagge adiacenti al porto.


Rapporto con strumenti di pianificazione

Il 16/11/2001 la Regione Siciliana ha approvato il “Piano di sviluppo della nautica da diporto in Sicilia”, al fine di pianificare il potenziamento delle strutture portuali dell’isola. Il suddetto Piano affidava al porto di Marina di Ragusa un ruolo di porto HUB, cioè di porto a vocazione extraregionale con una funzione trainante per l’attrazione dei flussi turistici per l’isola. Con il decreto di approvazione di tale Piano, la Regione ha stanziato a favore del Comune di Ragusa 9.000.000 € (a valere sul POR 2000/2006) per il progetto di completamento delle opere di difesa e di accosto del porto turistico di Marina di Ragusa.


Descrizione dell'operazione

Il 24/03/2006 è stata firmata la convenzione tra il Comune di Ragusa e l’ATI aggiudicataria, per l’affidamento in concessione della costruzione e gestione funzionale ed economica del Porto Turistico di Marina di Ragusa. L’area su cui sorge l’infrastruttura portuale appartiene al demanio regionale, la cui concessione è stata rilasciata dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana in favore del Concessionario, come stabilito nel protocollo d’intesa del 18 febbraio 2003 sottoscritto tra il Comune di Ragusa e gli Assessorati Regionali al Territorio ed Ambiente ed al Turismo Comunicazioni e Trasporti (cfr. procedura amministrativa seguita).

L’importo a base d’asta per la realizzazione dell’opera era pari a € 69.667.972,19. La controprestazione a favore del Concessionario consiste nel “prezzo” pari ad € 34.254.860,38 (contributo pubblico al netto del ribasso dello 0,01%) a valere sul POR Sicilia 2000/2006 e nel diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati per una durata di 60 anni dalla conclusione dei lavori, a fronte del pagamento di un canone di concessione annuale. I lavori, iniziati ad aprile 2006 hanno avuto termine il 30 aprile 2009.

I costi di gestione del concessionario si possono suddividere in: a) costi operativi: personale, manutenzione, materiali di consumo e assicurazioni; b) costi gestionali: canone di concessione demaniale, ammortamento del capitale investito, spese amministrative e costi generali. A fronte di tali costi, i ricavi del concessionario derivanti dalla gestione del porto sono articolabili in: a) ricavi derivanti da sub concessioni, a lungo e breve termine; b) ricavi ordinari derivanti dagli affitti per i natanti in transito e per i servizi essenziali offerti; c) ricavi da gestione non caratteristica (riferiti ad attività commerciali, di ristorazione, ecc.).


Procedura Amministrativa seguita

Con decreto 16/11/2001 di approvazione del Piano di sviluppo della nautica da diporto della Regione Siciliana sono stati stanziati dalla Regione al Comune di Ragusa 9.000.000 € a valere sul POR 2000/2006 per il progetto di completamento delle opere di difesa e di accosto del porto turistico di Marina di Ragusa, indicando il project finance come strumento complementare per la realizzazione dell’intero intervento. Con Decreto 16/12/2002, di modifica del programma regionale di spesa ex art. 4 della Legge regionale n. 21/85, relativo alla Misura 4.20 del POR Sicilia 2000/2006, è stato inserito a finanziamento, a valere sulla Misura 4.20, il porto turistico, dopo l’approvazione del relativo progetto di massima, prevedendo un contributo finanziario pubblico massimo pari a 34.258.184,51 € per un intervento complessivo di importo pari a 61.670.183,04 €. Il 18/02/2003 è stato firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione del porto turistico a Marina di Ragusa tra l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, l’Assessorato Regionale Turismo Comunicazioni e Trasporti e il Comune di Ragusa.Tale protocollo stabiliva la procedura di gara che doveva essere adottata dall’Amministrazione comunale e alcuni obblighi del Concessionario, come per esempio l’obbligo di riservare il 10% dei posti barca alle società di Charter nautico, il 20% ai non residenti dell’Isola e l’obbligo di affittare i posti barca per periodi non superiori a 3 anni.

Il 18/09/2003 il Comune di Ragusa, già in possesso della progettazione definitiva dell'opera, ha indetto un una "gara pubblica con la procedura di licitazione privata, ai sensi dell’art. 21, co.2, lett. B), della Legge n. 109/94 e ss.mm.ii., come recepita con Legge Regionale n. 7/2002 e n. 7/2003, per l’affidamento in concessione della costruzione e gestione funzionale ed economica del Porto Turistico di Marina di Ragusa" (ex art. 19 della L.109/94). A causa della mancanza di candidature a seguito della pubblicazione del 1° bando, il 7/02/2005 il Comune pubblica il 2° bando di gara, in cui viene introdotta esplicitamente la possibilità di apportare modifiche al progetto. Il 22/03/2005 vengono ammesse alla procedura di gara le tre ATI che hanno manifestato interesse a partecipare. Delle tre associazioni temporanee di imprese ammesse presenta l’offerta solo l’ATI con capogruppo mandataria la TECNIS S.p.a., alla quale viene aggiudicata la concessione in data 24/06/2005 e con la quale, in data 24/03/2006, viene firmata la convenzione per la concessione di costruzione e gestione del porto.


Soggetti privati coinvolti

ATI Tecnis S.p.A., concessionaria dell'opera, risultante dall'aggregazione delle imprese di costruzione Tecnis S.p.A (mandataria), Sigenco S.p.A. e la Silmar S.r.l.. Le tre società hanno costituito, come stabilito nel bando di gara, una società di progetto, denominata "Porto Turistico Marina di Ragusa Spa", la quale ha firmato il finanziamento con un pool di banche guidate da Interbanca, che vede la partecipazione di Mps Banca per l'impresa, Banco di Sicilia e Irfis Mediocredito della Sicilia.


Costo

L’importo a base d’asta per la realizzazione dell’opera è pari a € 69.667.972,19, finanziati per € 34.254.860,38 (contributo pubblico al netto del ribasso) con fondi del POR Sicilia 2000/2006.


Criticità riscontrate

L’Amministrazione di Ragusa ha subìto un rallentamento dell’iter procedurale ed una doppia pubblicazione del bando di gara per la mancata presentazione di offerte a seguito della prima pubblicazione. La ragione è riconducibile in parte alla mancata previsione nel primo bando della possibilità di apportare modifiche al progetto definitivo, in parte all’assenza di documentazione di gara appropriata e, in particolar modo, di un adeguato piano economico e finanziario, sostituito dalla semplice indicazione di alcuni elementi economici e finanziari.


Ulteriori informazioni

www.portoturisticomarinadiragusa.it



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